Basta un pizzico di pepe

Buongiorno, sono lieta di presentarvi il mio blog. Si chiama "Gente Nostra" proprio perchè è della nostra gente e non solo che vi voglio parlare. Sono alla prima esperienza in questo settore. Però, sono "armata" di tanta buona volontà per imparare. Lo so. Probabilmente è una follia. D'altronde, cos'è la vita senza un pizzico di pepe. Spero che, con quanto andrò a pubblicare, da oggi in poi, potrò essere utile e fare compagnia a qualcuno. Buona lettura e buona vita. www.gentenostra.it

Il "vizio" di scrivere

MI presento: sono Amalia Feroleto, giornalista pubblicista. Alcuni di voi, probabilmente, conoscono la mia firma. Ho lavorato con passione e dedizione, per quasi vent'anni nella redazione de "Il Quotidiano della Calabria" - oggi "il Quotidiano del Sud". Nel corso della mia attività lavorativa, non facile e tra mille difficoltà logistiche, ho avuto modo di conoscere centinaia di persone e di visitare tanti luoghi della nostra bella regione. Ho raccontato, dalle pagine del "Quotidiano" mille storie di cronaca. Dalla cronaca rosa, alla bianca, alla nera. In ogni caso, ho sempre cercato con l'onestà intellettuale che mi distingue, di raccontare fatti, cose e persone, tenendo sempre fede all'obiettività e all'oggettività di ogni situazione. E di rendere ai lettori, un giusto ed equilibrato servizio d'informazione. Non perderò mai il "vizio" di scrivere. A dispetto di tutto. Scrivere, per me, significa non solo informare e comunicare con gli altri, ma significa, soprattutto continuare a vivere. Perchè scrivere è un servizio che diamo agli altri, non certo a noi stessi per alimentare la vana gloria. Nessuno di noi può essere un'isola, e tutti abbiamo bisogno degli altri, nel bene e nel male. Specie di questi tempi, in cui, è in atto, una vera e propria campagna denigratoria nei confronti dei giornalisti, messi sul banco degli imputati, anche da chi ci governa.Insomma, il mestiere più bello del mondo ma anche uno tra i più duri e impegnativi.

La frase del giorno

Venerdì 19  Aprile 2019

" Il piacere più grande nella vita è fare ciò che le persone dicono che non puoi fare".

(Walter Bagehot)

Buona primavera a tutti

Il santo di oggi

Oggi si celebra il Venerdì santo,la Passione del Signore.

Le Castella (Crotone)

Gabriel, soffocato dalla mamma perchè piangeva

di Amalia Feroleto

Si tinge di rosso, si tinge di sangue il Mercoledì santo a Piedimonte San Germano, un paese del Frusinate. Il sangue di un bimbo innocente di soli due anni, Gabriel, soffocato dalle mani della mamma perchè piangeva troppo. Da quelle mani che avrebbero dovuto solo e sempre accarezzarlo, tranquillizzarlo, amarlo. Quelle mani di mamma, divenute mani assassine, proprio nella settimana santa. Come se un demone immondo si fosse improvvisamente impossessato di quella giovane donna di 28 anni, Donatella, che, in un attimo, ha ucciso il suo bambino, il suo tesoro. Quel piccolo portato in grembo per nove mesi, partorito con dolore, nutrito, cresciuto, amato. Cerca di coprire il misfatto, l'orrore di quel gesto, dapprima, la donna. Chiama i soccorsi e racconta agi inquirenti di essere stata investita da un'auto pirata  mentre aveva Gabriel in braccio. E prosegue, per ore e ore, a narrare la sua più grande menzogna. Poi, incalzata dalle domande degli investigatori  e stremata, alla fine, a tarda notte, crolla e confessa: "Sì , l'ho strangolato io perchè piangeva troppo e voleva tornare dalla nonna". Raccontano, gli abitanti del posto di una famiglia disagiata, in disperate condizioni economiche. Già da tempo ci sarebbero state avvisaglie di disagio  da parte della ventottenne, che sarebbe stata preda della depressione. Nega, invece, che ci sia stata qualche segnalazione in merito, il sindaco del paese. Resta, il fatto atroce, di un altro bimbo ucciso dalla madre e di  una donna che, forse, avrebbe avuto bisogno di aiuto e che non le è stato dato da nessuno.  Per lei, ora, si aprono le porte del carcere. Ma nessun carcere potrà essere più duro e la potrà condannare a vita,  più dei rimorsi di coscienza di cui Donatella sarà preda e dell'orrore di se stessa,  quando ritroverà la lucidità.

Via libera dal Consiglio dei ministri ai decreti sanità e sblocca cantieri

REGGIO CALABRIA- Il Consiglio dei ministri, riunitosi ieri alla Prefettura di Reggio Calabria, ha varato il decreto straordinario  sulla sanità e il decreto "sblocca cantieri". La giornata in riva allo Stretto del premier, Giuseppe Conte, e del ministro alla salute, Giulia Grillo, è iniziata dapprima con la visita all'ospedale metropolitano di Reggio Calabria e poi è proseguita con la tappa al Museo archeologico nazionale dove ci sono i famosi Bronzi di Riace.Mentre il vicepremier, Matteo Salvini ha visitato la  tendopoli di San Ferdinando.  Il ministro Grillo ha illustrato alla stampa i provvedimenti adottati.In particolare la decisione di commissariare nuovamente  la sanità calabrese affidando la gestione a due supercommissari ministeriali, per portare il comparto fuori dalle secche in cui ristagna da anni e  per il riordino e il rilancio del settore che accumula in un anno oltre 160 milioni di euro di deficit. Il tutto a fronte di servizi inefficienti  ai cittadini. Assente il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il quale sostiene di non essere stato invitato. Il governatore, intanto annuncia battaglia contro il decreto sulla sanità a suo dire incostituzionale e valuta di presentare  ricorso alla Corte costituzionale dove è già stato presentato ricorso contro la nomina dei due supercommissari. Secondo Oliverio nel decreto straordinario sulla sanità " non c'è una norma che contiene il rafforzamento dei servizi sanitari, a partire dallo sblocco delle assunzioni. In questo decreto c'è solo l'obiettivo  di allargare i poteri del governo nella gestione della sanità. Se fallimento c'è- secondo Oliverio- ha fallito il governo". La sanità calabrese  è in regime di piano di rientro dal 2009 ed è commissariata dal 2010.

Consiglio dei ministri oggi a Reggio Calabria per il varo del Decreto sanita'

REGGIO CALABRIA - Alla fine il governo gialloverde ha deciso. L'annunciato Consiglio dei ministri per il varo del Decreto Calabria sulla sanita', si terra' oggi alla Prefettura di Reggio Calabri , alle 13 e non  a Gioia Tauro, come si era paventato in un primo momento. La citta' in riva allo Stretto , gia' da ieri è blindata. Tutta la "zona rossa" intorno a piazza Italia è supervigilata dalle forze dell'ordine e da elicotteri che sorvolano la Prefettura. Il Consiglio dei ministri si torna a riunire a Reggio dopo nove anni. Gia' nel 2010, durante il governo Berlusconi si era riunito il Cdm per il varo delle misure antimafia. Grande attesa per questo decreto sanita' che dovrebbe, secondo il ministro della Salute, Giulia Grillo, evitare gli sprechi, fornire servizi sanitari adeguati ai calabresi che finora sono stati costretti a lunghe liste di attesa per gli esami specialistici e non solo, a fare viaggi della speranza fuori regione. Il tutto a fronte di un buco della sanita' che in Calabria ogni anno è di oltre 160 milioni di euro.

Nel rogo a Notre- Dame, il miracolo dell'Altare e della Croce rimasti integri.

di Amalia Feroleto

Brucia il cuore di Parigi. Brucia la mitica cattedrale di Notre- Dame. Eppure, mentre il fuoco divampa dappertutto sul tetto della cattedrale medievale,  simbolo di cristianità e cultura, gioiello di architettura gotica che il mondo ci invidia, rimangono miracolosamente integri l’Altare e la Croce. Tutt’intorno, ora,  ci sono solo macerie e travi incenerite dal fuoco, visto che anche la navata centrale della cattedrale è crollata travolta dalle fiamme. Un inferno di fuoco "involontario",  secondo la Procura di Parigi che ha aperto un fascicolo per disastro colposo. Un incendio  che si sarebbe sviluppato nel cantiere allestito sul tetto proprio per restaurare la guglia di 45 metri, che poi è crollata, divorata dalle fiamme.   Ci sono volute ore ed ore di lavoro da parte dei vigili del fuoco, fino alle 4 del mattino per domare il poderoso incendio che aveva avviluppato tutte quelle travi di legno del tetto, chiamato “laforesta" e che avevano oltre 800 anni. Nel primo giorno della settimana santa, alle 18,50 del 15 aprile 2019, viene, dunque,  devastata la cattedrale di Notre -Dame, meta del turismo internazionale,luogo simbolo  patrimonio dell'Umanità. Ma per i credenti, per i cattolici, in questa giornata santa, il miracolo c’è stato. Ed è proprio l’Altare rimasto intatto e quella Croce rimasta in piedi, senza essere minimamente scalfita dalle fiamme. Un segno forte di speranza e di fede.Certo, Notre- Dame è stata sfregiata dal fuoco,ma il simbolo che rappresenta  rimane intonso. Tutto il mondo è triste per questo disastro. Anche se,  stando al parere degli esperti, la struttura principale è salva. Salvate anche le 16 statue che erano state rimosse dalla guglia, così come anche la Corona di spine, un chiodo del Gesù crocifisso e tanto altro ancora del tesoro della cattedrale. Ed è già scattata la gara di solidarietà per la ricostruzione. Piovono milioni da ogni dove.  E intanto tutto il mondo sta col fiato sospeso in attesa  che questo gioiello ritrovi il suo antico splendore.

alcune foto significative del rogo nella cattedrale di Notre-Dame

Blitz davanti al Consiglio regionale, manichino con testa mozza e vernice rossa sui gradini

REGGIO CALABRIA- Un manichino femminile con la testa mozza e vernice rossa imbrattata sui gradini dell’entrata dell’Astronave, sede del Consiglio regionale  a Reggio Calabria. Questo l'esito del  blitz fulmineo di due individui, che nemmeno le guardie giurate lì presenti hanno potuto fermare. Due persone incappucciate, a quanto pare, presumibilmente un uomo e una donna, sarebbero gli autori di questa sorta di protesta che ha il  sapore di un'intimidazione bella e buona. Oggi pomeriggio, infatti a palazzo Campanella si s terrà il Consiglio regionale e tra i punti all’ordine del giorno c’è in discussione l’esame del testo di legge sulla doppia preferenza di genere, che ha diviso l’aula del Parlamentino calabrese e ha registrato già due rinvii. Sul posto per gli accertamenti del caso, sono intervenuti gli agenti della Digos della Questura di Reggio Calabria. I due individui, però, si sono dileguati senza lasciare traccia.La  resistenza  delle Regioni, da Nord a Sud, ( non ultimo il Piemonte) ad approvare leggi elettorali con le liste paritarie e che consentono di cedere poltrone alle donne, è ormai conclamata.Tutti sarebbero d'accordo a parole ma poi nei fatti si tirano indietro. L'adeguamento alla legge n 20 del 2016, sembra una chimera almeno per quel che riguarda la presenza delle donne nei Consigli regionali. In Calabria, una sola donna  siede in Consiglio regionale: è Flora Sculco ( Calabria in rete-  Campo democratico). Da lei, infatti è partita la proposta di legge della promozione parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali. Più volte arrivata in aula in passato e sempre bocciata anche perchè le poltrone in seno al  Parlamentino  sono scese da 50 a 30.

Amalia Feroleto

Giovedì il Consiglio dei ministri in Calabria per il decreto sanità

CATANZARO - Giovedì 18 aprile si terrà un Consiglio dei ministri in Calabria. Lo hanno annunciato già da tempo sia il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli che il premier, Giuseppe Conte. Probabilmente la seduta straordinaria si terrà a Gioia Tauro, ma ancora non c’è nessuna conferma. Durante il Cdm, probabilmente, sarà varato il decreto per la Calabria sulla sanità. Una misura che il Governo gialloverde con il ministro Giulia Grillo, ha già annunciato da settimane anche su Twitter dove scrive :”il 18 aprile approveremo il decreto Calabria. Avanti tutta per cambiare la sanità e riportare il diritto alla salute ai calabresi. Non si torna indietro. Il mio impegno si è concretizzato: il 18 con il Consiglio dei ministri in Calabria approveremo il decreto sulla sanità calabrese”. In Calabria, ricordiamo, c’è un deficit della sanità di oltre 160 milioni di euro all’anno, frutto, come sostiene  il ministro Grillo  di "Una dissennata politica sanitaria,"  che continuano a pagare i calabresi sulla loro pelle. Di fatto, a fronte di una tale spesa, ancora oggi non ci sono servizi adeguati  e continuano i viaggi della speranza fuori regione.  E  la Calabria con il suo punteggio Lea (Livelli essenziali di assistenza)di 136 punti è ben lontana dal minimo livello accettabile che è di 160 punti.

Rinvio a giudizio e nuovo avviso di garanzia per Lucano

Riace (Reggio Calabria)- Mimmo Lucano, 61 anni, sindaco sospeso di Riace è stato rinviato a giudizio con altri 26 indagati, (tra cui la compagna, Lemlem Tesfahun) finiti nelle maglie dell’inchiesta “Xenia” della Procura di Locri per la gestione dei migranti a Riace, in tutto 14 capi d'imputazione.Il processo si terrà l’11 giugno prossimo a Locri. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Locri, Amelia Monteleone dopo sette ore di Camera di consiglio.Gli indagati sono accusati a vario titolo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e  abuso d’ufficio.A questa si aggiunge per Lucano l'accusa di truffa e falso ideologico. Si tratta di un'altra indagine per cui il sindaco sospeso è stato raggiunto da un altro avviso di garanzia e in cui sono indagate altre nove persone. Prolungato di un anno il divieto di dimora per effetto del rinvio a giudizio.Lucano, noto per aver creato il modello Riace, paese dell’accoglienza, era stato posto agli arresti domiciliari il 2 ottobre 2018, misura poi trasformata in divieto di dimora. Faceva, però, ben sperare il pronunciamento, all’inizio di aprile della VI sezione penale della Cassazione che aveva accolto il ricorso della difesa di Lucano in merito alla gestione dei rifiuti a Riace. Gli ermellini  sostengono   che non ci sono indizi sufficienti a carico di Lucano. Il sindaco era accusato di aver turbato le procedure di gara per l’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta” fatta con l’asinello.A Riace, insomma, per la Cassazione, non ci sarebbero state nè truffe, nè ruberie. Anzi, il contestato appalto per la gestione della differenziata a due cooperative del paese che impegnava italiani e migranti, per la Suprema corte, è stato assolutamente regolare. Così come non è vero, nè provato come scrive la Cassazione, che a Riace si celebrassero matrimoni di comodo per permettere a migranti di ottenere i documenti per rimanere in Italia.Il Tdl (Tribunale della Libertà) di Reggio Calabria, dovrà comunque pronunciarsi di nuovo in merito al divieto di dimora a Lucano dopo il recente annullamento con rinvio della Cassazione.

Messier 87,ecco la prima foto di un buco nero

Fotografato, per la prima volta, un buco nero denominato Messier 87. E questo scatto assolutamente unico e rivoluzionario, destinato a rimanere negli annali dell'astrofisica parla anche italiano. Sì, perché c’è anche l’Italia nel progetto internazionale Event Horizon Telescope che ha partecipato  con l’istituto di Astrofisica e l’istituto nazionale di Fisica nucleare. Il buco nero è distante 55 milioni di anni luce dalla Terra e si trova al centro della galassia della  Vergine (o Messier 87 dal suo scopritore Charles Messier nel 1781).In effetti è stata fotografata  l'ombra del buco nero, grazie all'ausilio di un potente e gigante telescopio virtuale grande quanto la Terra, come spiegano gli esperti.E per la prima volta, proprio come predetto un secolo fa da Albert  Einstein, gli oggetti cosmici invisibili per definizione  possono essere visti e studiati direttamente dalla  fotografia del buco nero che appare come una sorta di anello rossastro con la massa di sei miliardi e mezzo quella del nostro Sole. “Nei buchi neri supermassicci- spiegano gli esperti-  che si trovano al centro di galassie, la materia che viene attratta si riscalda e, cadendo nel buco nero, emette luce, parte della quale è osservabile con i radiotelescopi. In queste condizioni fisiche, infatti, è possibile rilevare la cosiddetta “zona in ombra” ossia quella regione di assenza di luce che è tale quando la luce al suo interno viene assorbita dall'orizzonte degli eventi,  cioè il confine che separa un buco nero dallo spazio che lo circonda. Questo è un confine matematico dove la forza di gravità è così forte che nulla riesce a sfuggire , nemmeno la luce. L’importanza dei buchi neri in fisica,  come  spiegano ancora gli esperti in materia,  sta appunto nel fatto che il loro orizzonte degli eventi è un limite invalicabile alla capacità dell’uomo di eplorare il mondo,dal momento che per definizione un orizzonte degli eventi non può essere visto direttamente in quanto assorbe tutta la luce.

Il buco nero, Messier 87, nella galassia della Vergine

L'ex sindaco di Roma, Marino, assolto dalla Cassazione

L’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino dei dem, assolto dalla Cassazione .Si chiude definitivamente dopo quattro anni di calvario,la vicenda giudiziaria che ha visto l’ex primo cittadino accusato di peculato e falso nel 2015 per la vicenda degli scontrini per le cene di rappresentanza. Prima assolto in primo grado e poi condannato in appello. Cacciato dal Campidoglio, rinnegato dai suoi compagni di partito e costretto a dimettersi. Oggi, però, quelle accuse infamanti di aver usato soldi pubblici per fini personali, (in tutto 12mila euro e altri piccolo conti), sono cadute. E a dirlo è proprio la Suprema corte che ha annullato senza rinvio la condanna a due anni di reclusione nei confronti di Marino.

Rimborsi ai truffati dalle banche, passa la linea Tria

Passa la linea del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni  Tria, del doppio binario, per il rimborso ai truffati dalle banche. Risarcimenti automatici per chi ha un reddito Irpef inferiore a 35mila euro e un  patrimonio finanziario complessivo di 100mila euro. Tutti gli altri saranno rimborsati con un arbitrato tipizzato e semplificato. Questo in sintesi prevede la proposta del Governo alle associazioni di consumatori approvata ieri da 17 associazioni e due no. Il Governo aveva già stanziato 1 miliardo e 575 milioni per il Fondo di indennizzi risparmiatori,per il rimborso degli azionisti e degli obbligazionisti che hanno visto i loro titoli azzerati a seguito di risoluzione o liquidazione coatta amministrativa di istituti bancari quali: Banca popolare dell’Etrutìria e del Lazio; Banca delle Marche; Carife; Carichieti:Veneto Banca ;Banca popolare di Vicenza; BCC Crediveneto;Banca popolare Province Calabre; Banca Padovana di credito Cooperativo;BCC Paceco, BCC Brutia.Entro la prossima settimana, dopo la modifica alla Legge di bilancio con il doppio binario flessibile,concordata con Bruxelles per evitare una procedura d'infrazione, il varo dei decreti attuativi da parte del ministero del Tesoro ed entro maggio i primi rimborsi. 

Nuovi ospedali in Calabria, investimenti per 701milioni

CATANZARO - Nuovi ospedali in Calabria e ammodernamento delle vecchie strutture. Per un investimento complessivo di 701 milioni di euro. La giunta regionale calabrese, infatti, ha approvato la delibera che dà l'avvio all'iter per la sottoscrizione del nuovo accordo tra la Regione Calabria e il ministero della Salute in sinergia con il ministero dell'Economia. Il piano è stato presentato dallo stesso presidente Oliverio durante una conferenza stampa alla cittadella regionale a Catanzaro, affiancato dal delegato alla sanità, Franco Pacenza e da Pasquale Gidaro del dipartimento presidenza. I finanziamenti sono una parte a carico dello Stato, una parte a carico della Regione Calabria e un’altra a carico di privati (partenariato pubblico- privato e altri fondi). Saranno potenziati e adeguati gli ospedali di Crotone (25 milioni) di Lamezia Terme (20 milioni). Prevista la realizzazione del nuovo ospedale a Catanzaro (170 milioni), la realizzazione della Cittadella della salute di Catanzaro (40 milioni), e anche l’adeguamento del plesso Mater Domini (25 milioni).Inoltre ci sarà la realizzazione del nuovo ospedale a Cosenza (375 milioni) e della cittadella della salute di Cosenza (45 milioni),il potenziamento tecnologico dell’ospedale metropolitano di Reggio Calabria (1,5 milioni) per acquisto e installazione di un agiografo biplanare e l’ampliamento dell’ospedale Morelli di Reggio Calabria (180 milioni). Per quanto concerne i tre interventi a Catanzaro, sono subordinati al processo di accorpamento tra ospedale Pugliese e policlinico universitario Mater Domini sancito dalla recente legge regionale che va perfezionata con la firma del protocollo d’intesa tra Università e Regione Calabria. Secondo il governatore, Mario Oliverio,l’attuazione di questo piano contribuirà a migliorare l’offerta sanitaria regionale. Oliverio, inoltre, ha anche stigmatizzato  il ritardo lungo 12 anni sull’iter per i nuovi ospedali a Vibo Valentia, Gioia Tauro e Sibari dovuto, a suo dire,  a un’impostazione sbagliata che ha generato un percorso rallentato, ma per cui, comunque non si è in fase di stallo ma si va avanti.

Un altro neonato vittima della circoncisione

di Amalia Feroleto

La circoncisione  è  una pratica  barbara, tribale e cruenta, molto diffusa tra gli ebrei, in diverse popolazioni islamiche e in alcune zone dell'Oceania. Si fa per rispetto alla propria religione. Ma mi chiedo in nome di quale religione si possa spargere tanto sangue e mietere tante vittime. Spesso, infatti, la circoncisione, si pratica in condizioni precarie e pericolose.  E a farne le spese sono anime innocenti. L’ultimo caso si è registrato ieri proprio in Italia, a Genova, dove un neonato nigeriano di un mese è morto dissanguato per una circoncisione fatta con la lametta da barba da un chirurgo “fai da te”. Il papà del bimbo è fuori dall’Italia per lavoro e dovrà essere informato dalle autorità che lo cercano.  Mentre la madre del piccolo e la nonna, anch’esse nigeriane, sono state arrestate per omicidio preterintenzionale, insieme a un connazionale di 34 anni, una specie di santone che avrebbe praticato la circoncisione. Le due donne, quando hanno visto l’aggravarsi delle condizioni del piccolo hanno allertato il 118, ma nulla hanno potuto i medici  se non constare il decesso del neonato per emorragia. Il santone, invece, se l’era data a gambe ed è stato poi bloccato dalla polizia a Ventimiglia.Una morte atroce, quella del neonato,morto dopo ore e ore di agonia tra sofferenze incredibili. Altri due casi si sono registrati la settimana scorsa, in provincia di Reggio Emilia. Ma le statistiche  parlano di quasi  tremila casi all'anno in Italia di circoncisioni clandestine, fatte con mezzi rudimentali, da mani inesperte e in condizioni igieniche precarie oltre che senza anestesia.

Codice rosso, sì unanime della Camera per istituire il reato di Revenge porn

Finalmente una cosa buona e giusta. A tutela di tutti e in particolar modo dei più deboli. Arriva il sì unanime della Camera all'istituzione del reato di Revenge porn. Che, si auspica porrà argine al dilagare, specie sul web, di materiale porno usato perlopiù  come arma di vendetta nei confronti di ex  partner.  Tutti in piedi a  battere le mani  nell'emiciclo di Montecitorio, per il via libera a questo emendamento al Codice rosso approvato con 461 voti a favore e nessuno contrario. Chiunque, d'ora in poi, invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, che sono privati e senza il consenso delle persone interessate, sarà punito con la reclusione da uno a sei anni e con  una multa da 5000 a 15000 euro. Se, poi,  il reato è commesso da un coniuge, un ex marito, amante o fidanzato, attraverso strumenti informatici o telematici,  la pena è aumentata. Nel caso in cui i fatti commessi sono in danno   di persone in condizioni di inferiorità fisica o pschica, o in danno di una donna incinta, la pena è aumentata di un terzo, a querela della persona offesa. La remissione di querela può essere solo processuale.  Intanto  gongolano le opposizioni   per una giornata particolare che profuma di vittoria.

Via libera al Codice rosso

Passa alla Camera il testo di legge Codice rosso, sulla violenza alle donne,e che contempla il reato di Revenge porn. Il testo  ora andrà al vaglio del Senato. Si sono astenuti il Pd e Leu.Si spacca la maggioranza sulla castrazione chimica per stupratori e pedofili, fortemente voluta dalla Lega ma respinta in aula con il voto contrario dal Ms5 stelle e dalle opposizioni Pd e Fi, 363 no, 126, sì e 1 astenuto.

Maltrattamenti su anziani in una casa di riposo a Settingiano

SETTINGIANO (Catanzaro)- Maltrattamenti reiterati, violenza fisica e psicologica gratuita agli anziani della Rsa San Francesco hospital di Settingiano nel Catanzarese.Un ennesimo triste caso, questa volta in Calabria.  Le telecamere nascoste, installate dalla Guardia di Finanza di Catanzaro  e le intercettazioni audio e video hanno fatto emergere gli orrori che in quella Rsa si consumavano nel quotidiano. Atti di violenza, con botte, derisione, molestie e minacce ai danni di anziani indifesi e inermi molti dei quali posti in carrozzina. Costretti a dormire nei corridoi, oppure con la testa poggiata su un tavolo pur di non disurbare l'operatore di turno. Finiscono nei guai  sedici dipendenti del San Francesco hospital, di cui due posti agli arresti domiciliari, tre con divieto di dimora e undici iscritti nel registro degli indagati, tra questi il direttore della Rsa. Inchiodati alle loro responsabilità proprio dalle le telecamere nascoste con intercettazioni audio e video.Intercettazioni che alla fine di lunghe indagini sono sfociate nel provvedimento del gip del Tribunale di Catanzaro, Francesca Pizii che ha vergato l’ordinanza su richiesta della Procura della Repubblica. A dare l’allarme erano stati proprio i familiari degli anziani ospiti della struttura che  da tempo, avevano denunciato i presunti maltrattamenti sui  loro cari. I sedici,  tra direttore, operatori  socio - sanitari, un'educatrice e infermieri, dovranno rispondere  a vario titolo di "maltrattamenti aggravati dall'aver agito approfittando delle circostanze tali da ostacolare la privata difesa e abusando delle relazioni di ospitalità correlate alla natura della struttura ed all'adffidamento ad essa degli anziani da parte dei familiari".

Amalia Feroleto

Più di mille italiani spiati sul cellulare con uno spyware made in Calabria

CATANZARO - Più di mille italiani spiati sul cellulare con uno spyware denominato “Exodus” e che sarebbe stato prodotto da una società di Catanzaro, in Calabria. L’azienda in questione è la eSurv che “ha vinto un bando della Polizia di Stato per lo sviluppo di un sistema di intercettazione passiva e attiva” e che poi, per un errore sarebbe stato diffuso su Google Play store. In sostanza, è bastato scaricare gratuitamente alcune di queste app gratis su Play store che contenevano lo spyware inserito dalla Procura per spiare  i criminali, per infettarsi. E così tanti italiani, con la fedina penale pulita, sono stati intercettati, spiati, ascoltati, foografati, loro malgrado. La società di Catanzaro, come sotengono gli autori della ricerca, opera nel settore della videosorveglianza e pare che abbia iniziato a sviluppare questo spyware nel 2016. Sulla spinosa vicenda sta indagando la Procura di Napoli, che ha aperto un fascicolo, con il procuratore capo Giovanni Melillo.Anche il Copasir, Comitato di controllo sui servizi segreti, sta indagando sull'accaduto. Intanto la società di Catanzaro almeno in rete non c’è più. Come sparita all’improvviso anche dai social.

Congresso delle famiglie a Verona tra proteste e polemiche

Si è aperto tra le proteste e le polemiche il  Congresso mondiale delle famiglie a Verona. Una tre giorni per confrontarsi su temi quali famiglia, amore e bellezza del matrimonio. Un congresso fortemente contestato da migliaia di femministe in piazza Bra,al grido di “buffoni”. Protagonista del meeting a palazzo della Gran Guardia, organizzato dalle associazioni conservatrici cattoliche è stato il leader del Carroccio, vicepremier e ministro,  Matteo Salvini. Molto criticati anche i gadget –shock distribuiti durante il congresso un feto in gomma ritenuto dai più di pessimo gusto e che si riferiva alla  campagna antiaborto. A dare il la, in apertura dei lavori,  è stato Massimo Gandolfini, principale esponente del movimento italiano ultraconservatori di destra che ha attaccato la 194 ritenendo che l’aborto è un omicidio. Un congresso che è diventato terreno di scontro tra i due vicepremier, Salvini e Di Maio. Quest’ultimo ha definito il congresso di Verona come un ritrovo di fanatici e un ritorno allo stile medievale. Per il leader dei 5 Stelle non c’è contrapposizione tra tipi di famiglie. Dal canto suo, Salvini ha detto a chiare lettere che  esiste solo una famiglia, quella tradizionale con mamma e papà. Poi ha ribadito il  no alla pratica barbara, a suo dire, dell’utero in affitto e ha incalzato il sottosegretario del M5s, Vincenzo Spadafora affinchè sblocchi le adozioni. Tensioni annunciate in seno al governo gialloverde,  che sono esplose ieri a fine serata tra Roma e Verona con un rimpallo di battute al vetriolo.  Tema bollente quello delle adozioni, appunto, su cui Di Maio ha risposto per le rime, rintuzzando Salvini sostenendo che  la questione delle adozioni è di pertinenza del ministro Fontana della Lega e del presidente del Consiglio.Critiche, durante il congresso da parte dei conservatori anche alle cosiddette famiglie arcobaleno e alla legge sul divorzi, messe a rischio dal disegno di legge Pillon.Per Papa Francesco, in volo verso il Marocco nel congresso delle fasmiglie “La sostanza è corretta ma il metodo è sbagliato”.

Amalia Feroleto

Alba a Giovino,Catanzaro Lido

In fin di vita per il parkour, sport estremo della generazione Z

 

di Amalia Feroleto

Si trova in fin di vita, in un letto d’ospedale, un ragazzino di 16 anni che stava praticando il parkour a Mariano Comense, in Brianza. Ha fatto un volo di cinque metri, giù da un capannone mentre era intento, insieme a due amici, a praticare questo sport estremo,  tanto in voga tra i giovani, così come si può vedere in tanti video postati sul web. Forse è stato un lucernario a cedere sotto il peso, o una tettoia. Non si sa ancora. E il tonfo dell’impatto del corpo del giovane con l’asfalto, è stato talmente forte che sono stati gli stessi operai della fabbrica a sentirlo e ad allertare i soccorsi. Il ragazzo, privo di sensi, è stato trasportato con l’elisoccorso del 118 all’ospedale di Como. Non si dà pace quella povera mamma che, in bicicletta ha raggiunto l’ospedale trafelata e sconvolta, dopo aver appreso la notizia. Sapeva, la mamma, che il figlio era un appassionato di quello sport estremo e così pericoloso. Ma nulla ha potuto fare. Saltare da un tetto all’altro di un palazzo, arrampicarsi, fare pericolosi volteggi nel vuoto, mettendo a rischio la propria vita, affascina tanti giovani che emulano gli eroi dei videogiochi. Infatti il parkour è una disciplina metropolitana, nata in Francia negli anni ’90 e che prevede di fare il percorso del combattente, ovvero un percorso di guerra, superando con efficienza e con  le sole capacità del corpo, forza delle braccia, salti, arrampicate, volteggi e quant’altro, tutti gli ostacoli che si presentano sul cammino in un ambiente naturale o urbano. E chissà cosa scatta nella mente di questi ragazzi, figli della generazione Z, avezzi alla teconologia e  cresciuti a pane e social. Tanto insicuri quanto spavaldi,  fino al punto di mettere a rischio la propria vita. Tutto  pur di postare, poi sui social, foto e video di queste imprese da "eroi" di carta senza macchia e senza paura.

Quelle maestre indegne che sono la vergogna dell'Italia

di Amalia Feroleto

Da Nord a Sud, senza distinzione, i maltrattamenti sui bimbi negli asili e nelle scuole continuano. Un fenomeno inquietante e che fa rabbrividire, al solo pensiero dei danni psicologici che questi bimbi si porteranno come un pesante fardello nella vita.Gli ultimi due casi oggi. Uno a Cernobbio, provincia di Como,dove è stata arrestata una "maestra" di asilo di 58 anni, finita ai domiciliari. L' altro caso  a Varzi, comune dell’Oltrepò Pavese, dove un'altra "maestra" di 50 anni, non degna di questo ruolo, titolare, peraltro, di un asilo nido, è stata arrestata dalla Guardia di Finanza e posta ai domiciliari. Anche per queste due, come per  tante altre  maestre indegne, l’accusa è di maltrattamenti su minori. In questi casi trattava di bimbi tra 3 mesi  e 3 anni. E  come in un triste copione che si ripete, a inchiodare le donne sono state le telecamere nascoste. Botte, spinte, strattoni e insulti. A quei bimbi indifesi, apostrofati e picchiati in modo ignobile, disumano. Questo era il loro “metodo educativo”. Solo ciò sapevano fare queste “maestre” e le  collaboratrici. Vomitare rabbia, frustrazioni, schiaffi, insulti su quei piccoli che chiedevano solo amore. Ma a loro, le "maestre", presumibilmente, interessava solo il denaro. Il business. Vergogna! Siete la vergogna dell’Italia che lavora e di tutto quel corpo docente, professionale e integerrimo che ogni giorno fa, con sacrificio, dedizione e amore, il proprio lavoro. Nel rispetto del proprio ruolo e soprattutto fedele alla sua missione principe: quella di amare, allenare alla vita e formare al sapere la futura generazione di uomini e donne.Occorre, a mio avviso, non solo l'inasprimento delle pene per questo genere di reati, ma anche una legge che consenta l'installazione di telecamere in asili (e anche nelle case di riposo dove spesso vengono maltattati i pazienti) per la prevenzione di questo fenomeno che è, purtroppo, in aumento.

Diritto d'autore, Ue approva la riforma

Dopo tre anni di tira e molla, procedure difficili e contrastate, l’Europarlamento approva la nuova direttiva Ue per il diritto d’autore in Internet. Vincono, di fatto, artisti, i giornalisti, editori, musicisti, attori, creatori che, grazie a questa legge comunitaria ora si aspettano di poter ricevere un compenso per l’utilizzo in Rete dei loro lavori da parte dei colossi informatici degli Stai Uniti come Facebook e Google. 348 favorevoli, 274 contrari e 36 astenuti. Sul copyright non si scherza più. Il lavoro in Rete  si paga. Chiaramente c’è un fronte contro questa direttiva che si è schierato per il no. Dal canto suo, il presidente Antonio Tajani ha tranquillizzato sul fatto che questa direttiva non  imbavaglia i colossi del web. Ricordiamo che  il governo italiano gialloverde si era espresso per il no a questa normativa sul diritto d’autore.

 

Alba a Squillace

Trovato il cadavere di un neonato nel giardino di una casa

CIRO' (Crotone) - Trovato nel giardino di un'abitazione a Cirò, il cadavere di un neonato.  A fare la macabra scoperta è stata la badante dell'anziana  che abita in quella casa. La donna pare fosse  intenta a fare dei lavori in giardino quando all'improvviso ha  sentito un odore nauseabondo. E in un sacchetto della spazzatura, sotto alcune pietre, ha trovato ll  corpicino del neonato in stato avanzato di putrefazione. Dopo essersi ripresa dallo spavento, la badante ha allertato subito  i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina che hanno fatto un sopralluogo sul posto del macabro rinvenimento. Avviate le indagini sul caso tra le prime ipotesi investigative c'è la possibilità che sia stata una delle tante badanti, perlopiù straniere, che si sono avvicendate nel corso degli anni alla cura dell'anziana, a seppellire nel giardino  il neonato. Intanto, la Procura della Repubblica di Crotone ha disposto l'autopsia sul corpicino del piccolo per stabilire da quanto tempo si trovava lì e la causa del decesso.

 

Amalia Feroleto

Cittadinanza per Ramy, arriva il sì

Cittadinanza italiana per Ramy? No, anzi sì. Il titolare del Viminale, Matteo Salvini, dopo il diniego di questa mattina, alla fine ci ripensa e dà il suo assenso. Perchè, come dice, per atti  di bravura e di coraggio si possono superare le leggi. In un primo momento il vicepremier aveva negato la cittadinanza al  giovane eroe. Il ragazzo di  14 anni di origine egiziana ma nato in Italia, che  mercoledì scorso, ha allertato i carabinieri, a dispetto del pericolo, sul bus con 51 scolari dirottato e dato alle fiamme a San Donato Milanese dall'autista, Ousseynou Sy, che voleva fare una strage. Salvini, in un primo momento aveva spiegato come non ci  fossero  gli elementi  per concedere la cittadinanza italiana al ragazzino, specie a chi ha familiari con precedenti penali.  E Ramy, dal canto suo, aveva rilanciato   con forza la sua richiesta, supportato dall'altro vicepremier, Di Maio  e dal ministro della Giustizia, Bonafede.Oggi Ramy e Adam, saranno ricevuti al Viminale. Salvini darà anche ad Adam, il ragazzo di origine marocchina che ha aiutato i compagni sul bus,   la cittadinanza italiana. Intanto gongola Di Maio che si prende tutto il merito per  aver convinto Salvini.

Amalia Feroleto

Tornano i commissari al Comune di Lamezia Terme

LAMEZIA TERME (Catanzaro) - Tornano i commissari prefettizi al Comune di Lamezia Terme. E prosegue senza sosta lo sciopero della fame del sindaco, Paolo Mascaro, che protesta contro la decisione del Consiglio di Stato  che ha accolto la  richiesta del Governo di sospesiva della sentenza del Tar con cui  il 22 febbraio era stato annullato lo sciogliemento del Comune per infiltrazioni mafiose, deciso nel 2017.Per Mascaro, che difende a spada tratta la legittimità del suo operato,  è  un'offesa ai più elementari principi della democrazia.

Bus dirottato, il coraggio di Ramy e di un manipolo di carabinieri

di Amalia Feroleto

Ramy Shehata, un ragazzino di origine egiziana ma nato in Italia, a soli 14 anni, ha dato una lezione di coraggio e di vita a tutti noi. Noncurante del pericolo che egli stesso poteva correre, ha allertato i carabinieri, di nascosto dell'aguzzino che brandiva un coltello e minacciava di uccidere tutti. Quel gesto Ramy lo ha fatto,non per diventare un eroe, come spiegherà in seguito, ma per salvare i suoi compagni di scuola. Ramy, infatti, era insieme ai suoi 50 compagni  su quel bus maledetto dirottato  da Crema a Milano dall'autista,Ousseynou Sy di origini senegalese, ma cittadino italiano, (ironia della sorte) l'altro ieri a San Donato  Milanese, e che aveva in mente di fare una strage,una volta arrivati all'aeroporto di Linate.Il coraggio di questo ragazzino e di un altro suo compagno di scuola, Adam che ha chiamato casa, hanno permesso il pronto intevento dei carabinieri di San Donato Milanese  che hanno salvato tutti i ragazzi, ormai  in preda al terrore.E che pensavano di non uscire vivi da quella giornata di orrore, al punto che qualcuno ha anche gridato un disperato "ti amo" alla propria ragazza. Forse per esorcizzare la paura della morte. Il tutto  mentre il matto aveva anche  gettato benzina  sul bus andato in fiamme. Un gesto estremo e brutale  che l'attentatore avrebbe giustificato dicendo di voler vendicare tutti i bimbi extracomunitari morti nel Mediterraneo.Una spiegazione che certamente non ha convinto nessuno.Tutta l'Italia ora  esulta e inneggia  a quel manipolo di carabinieri intervenuti nell'immediato, alla  prontezza di spirito e al coraggio di questi due ragazzini,che hanno evitato una strage di innocenti.Ora il papà di Ramy chiede che al figlio venga data la cittadinanza italiana e anche a lui che è operaio, in Italia  dal 2001.Intanto ci si interroga su come sia stato possibile che l'attentatore, che pare abbia anche  precedenti penali, sia stato assunto come autista  di uno scuolabus.Ora  si predisporrano controlli più serrati perchè non debba accadere mai più un fatto simile.

Oliverio libero, revocato l'obbligo di dimora

CATANZARO - Il presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, torna libero. Lo ha deciso la Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati del presidente, Armando Veneto e Vincenzo Belvedere. La Cassazione con una sentenza ha revocato l'obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore, per il governatore della Calabria, finito a dicembre scorso insieme ad altri,   nelle maglie dell'inchiesta della Dda di Catanzaro (guidata da Nicola Gratteri)  "Lande desolate" con l'accusa di abuso di ufficio e corruzione.I reati ipotizzati a carico del governatore Oliverio si riferivano agli appalti, gestiti dalla Regione Calabria,  per la realizzazione della sciovia a Lorica, all'aviosuperficie di Scalea e al rifacimento di piazza Bilotti a Cosenza, affidati all'impresa di costruzioni "Barbieri srl" ritenuta vicino al clan Muto di Cetraro. L'aggravante del metodo mafioso, a carico della ditta,  però, è  caduta in un secondo momento. In prima battuta,ricordiamo,  il Tribunale della Libertà,  il 28 dicembre aveva rigettato il ricorso,  confermando la misura cautelare a carico di Oliverio che si è sempre dichiarato estraneo ai reati contestati, mettendo in atto anche uno sciopero della fame.

Amalia Feroleto

Oggi l'equinozio di primavera con superluna

Questa sera, 20 marzo 2019, alle 22,58 ci sarà l'equinozio di primavera, in cui la durata del giorno è uguale alla notte.L'equinozio è il momento preciso in cui il sole si trova allo zenit dell'equatore della Terra.Dopo l'equinozio di primavera, le giornate continuano ad allungarsi fino ad arrivare al solstizio d'estate.Questa sera c'è anche un altro evento astronomico di rilievo, la superluna, in cui l'astro raggiuinge il suo massimo splendore poche ore dopo l'equinozio. La prossima superluna, una luna piena gigante,ci sarà nel 2030 e non accadeva dal 2000.Questa sera, dunque, tutti con il naso in sù a rimirar il cielo e la superluna che, come  sostengono gli esperti, raggiungerà la fase piena alle 02,43 del 21 marzo 2019.

La superluna

Il 16 marzo 1978 il sequestro di Aldo Moro

Ricorre oggi, il triste anniversario del sequestro  dello statista ed esponente di spicco della Democrazia Cristiana, Aldo Moro,da parte delle Brigrate rosse, avvenuto alle 9 del mattino del 16 marzo 1978 in Via Fani, a Roma.Cinque uomini della scorta uccisi a sangue freddo, per poter rapire il presidente della Balena bianca, per poi processarlo nel carcere del popolo e ucciderlo il 9 maggio 1978 dopo quasi due mesi di prigionia, di fibrillazioni,  speranze e vane attese da parte della famiglia e del mondo politico per quello che è stato definito come un attacco al cuore dello Stato. Rimane il ricordo doloroso di quei giorni di sangue in cui persero la vita l'autista di Moro, l'appuntato dei carabinieri, Domenico Ricci di 42 anni, il maresciallo, Oreste Leonardi, 52 anni, la guardia di pubblica sicurezza, Giulio Rivera, 24 anni il vicebrigadiere Ps,Francesco Zizzi, 30 anni Raffaele Iozzino, 24 anni,ferito ma ancora vivo. 

Sisma 3.3 a Vibo Valentia

VIBO VALENTIA- Scossa di terremoto, ieri a Vibo Valentia, di magnitudo 3.3 registrata ieri alle 6,33 in Calabria. A seguire c'è stata una replica di 2.5.Secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia,l'ipocentro del sisma ha avuto origine a 33 Km di profondità ed ipocentro a 3 Km a sud di Francica. Non si sono registrati danni a cose o persone.

Lamezia Terme, cittadino senegalese aggredito sul bus

LAMEZIA TERME (Catanzaro) - Aggressione a  sfondo razziale ieri, su un autobus di linea a Lamezia Terme.Non solo insulti verbali quelli rivolti a un cittadino senegalese,  ma anche aggressione fisica. In due hanno avvicinato il ragazzo  senegalese di 26  e lo hanno aggredito,arrivando anche alle mani e procurando lesioni al malcapitato,  pensando di poterla fare franca. Ma  si sono dati subito alle gambe quando si sono accorti che la vittima aveva allertato il 113.Il ragazzo è stato soccorso dai medici del 118 e giudicato guaribile in 7 giorni. Individuati dagli uomini del commissariato di Polizia di Lamezia Terme gli aggressori. Si tratta di due lametini  pregiudicati  di 24 e 43 anni.Il ventiquattrenne  è stato segnalato perchè  delle indagini è risultato colpevole dell'aggressione.

Beccato con 5000 euro falsi, arrestato

REGGIO CALABRIA- Arrestato un pregiudicato di Soriano (Vibo Valentia) beccato in tutto  con 5000 euro falsi e con 21 grammi di hascisc.L'operazione è stata condotta dalle Fiamme gialle della Compagnia di Reggio Calabria, i quali si erano insospettiti dalla presenza di un veicolo in sosta in prossimità dello svincolo della tangenziale. A seguito di un controllo, dopo aver accertato l'dentità dell'uomo e visto che si trattava di un pregiudicato,  è stato condotto in caserma e l'auto è stata perquisita con l'ausilio di unità cinofile della Compagnia pronto impiego di Reggio Calabria.Inoltre, Con l'aiuto dei finanzieri della Compagnia di Vibo,  sono stati perquisiti anche il furgone e la casa del pregiudicato dove sono stati trovati altri 1201 euro contraffatti e 21 grammi di hascisc.

Alba a Squillace

Finisce la fuga, in manette l'uomo che ha dato fuoco all'auto in cui c'era l'ex moglie

REGGIO CALABRIA – Arrestato Ciro Russo, l’uomo di 42 anni che era evaso dagli arresti domiciliari a Ercolano per poi arrivare in auto fino a Reggio Calabria, martedì scorso e dare fuoco all’auto in cui c’era l’ex moglie.  Maria Antonietta Rositani,l'ex consorte, è ricoverata al Policlinico di Bari con ustioni su più del 50 per cento del corpo ed è in condizioni stabili, come ha riferito il direttore del Centro grandi ustioni del Policlinico di Bari, Giuseppe Giudice. L'auto dell'evaso era stata ritrovata in  centro città subito dopo l'accaduto, perché l’uomo si era dato alla fuga probabilmente a piedi. Le operazioni della Squadra mobile reggina guidata da Francesco Rattà, sono state dirette dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria con il procuratore Giovanni Bombardieri. Russo è stato ritrovato dopo 36 ore nei pressi di una pizzeria  a Reggio Calabria. Era agli arresti domiciliari proprio per maltrattamenti in famiglia.

Sciolta per 'ndrangheta l'Asp di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA - Sciolta, per la seconda volta, per  infiltrazioni della ‘ndrangheta, l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. La volta precedente nel 2008. Lo ha deliberato il Consiglio dei ministri affidando la gestione a una Commissione straordinaria. Una decisione presa sulla scorta della relazione prodotta dal prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari (di cui non si conoscono i dettagli), dopo che, una terna di ispettori da luglio scorso, si erano insediati all’Asp, setacciando tutti gli atti prodotti dall’Azienda sanitaria reggina: bandi, appalti, convenzioni. Pagamenti doppi e tripli fatti a creditori truffaldini che approfittavano della sirìtuazione di caos in atto.E poi quegli appalti, prorogati per anni e anni, senza alcuna gara pubblica e sempre alle stesse ditte. Asp con un bilancio in rosso di oltre 300milioni di euro.Che non presenta un bilancio dal 2013 pur avendo ogni anno cospicui finanziamenti statali.Senza contare   i 600mila pazienti e più, che negli utimi dieci anni, sono stati costretti a farsi curare fuori dalla Calabria.  Da tempo si sospettava che ci fossero nuove ingerenze mafiose nella gestione dell’Asp reggina e che sono state oggi evidenziate. Ad esempio si è rilevato come l’Asp avesse continuato a retribuire soggetti colpiti da condanna non definitiva per mafia e altri reati gravi.Tra questi l’ex caposala dell’ospedale di Locri,  condannato all’ergastolo per essere stato il mandante dell’omicidio dell’ex presidente dell’Asp reggina, Francesco Fortugno, avvenuto a Locri  il 16 ottobre 2005. Così come si è scoperto che una ditta colpita da interdittiva atimafia, continuasse a erogare il servizio di fornitura e lavanderia degli ospedali anche dopo la notifica in attesa che l’Asp bandisse nuova gara.La stessa ministra della Salute, Giulia Grillo, ha parlato a proposito di "una situazione di disastro economico mostruoso".

Maltrattamenti a scuola, obbligo di dimora a due maestre

VIBO VALENTIA – Botte, insulti, urla, violenza fisica e psicologica, continua e quotidiana ai bambini, senza alcuna remora. Questo era il “metodo educativo” usato da due maestre di 65 e 51 anni della scuola primaria di Zungri, nel Vibonese.Le due donne sono state  inchiodate dalle immagini eloquenti  delle  telecamere nascoste, per cui  è stato imposto loro  l’obbligo di dimora. A far scattare le indagini dei carabinieri di Tropea le tante denunce sporte da alcune mamme dei giovani alunni, alle quali i figli hanno raccontato quanto succedeva in classe. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Vibo Valentia su richiesta della Procura.Un ennesimo caso di maltrattamenti sui bambini, a scuola che, da Nord a Sud, purtroppo  sono sempre più frequenti. Episodi che vanno assolutamente condannati perchè la violenza, specie sui bambini, produce  a volte danni  irreversibili alla psiche e alla personalità di quelli  che saranno i futuri uomini e donne. 

Amalia Feroleto

Maltempo, due mezzi pesanti ribaltati dal vento sull'A2

CASTROVILLARI (Cosenza)- Il maltempo imperversa in Calabria, con forti raffiche di vento fino a 40 nodi. Al punto che ieri si sono vissuti momenti di panico sul tratto dell’autostrada dell’A2 del Mediterraneo, tra Sibari e Morano Calabro dove due mezzi pesanti si sono ribaltati. Illesi i guidatori che hanno riportato solo qualche escoriazione e tanta paura. Il tratto autostradale, che era stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni, per il recupero da parte degli uomini dell’Anas dei mezzi ribaltati, oggi è stato riaperto. 

Sì unanime dal Consiglio regionale all'Azienda ospedaliera unica a Catanzaro

CATANZARO- Semaforo verde ieri, dal Consiglio regionale della Calabria, presieduto da Nicola Irto, alla legge bipartisan per l’azienda ospedaliera- universitaria unica di Catanzaro “Pugliese- Ciaccio –Azienda Mater Domini” che assume la denominazione di Azienda Ospedaliero – Universitaria “Mater Domini, Pugliese- Ciaccio”. Dopo decenni di scontri al vetriolo, di  veleni,  e lunghe attese arriva la svolta unanime in Consiglio regionale  definita dai più  “epocale, storica”. Il testo di legge è il risultato della fusione delle due proposte presentate dai consiglieri regionali, di maggioranza e di opposizione: quella di Michele Mirabello (presidente della terza commissione, Sanità ) con Baldo Esposito, Enzo Ciconte, Antonio Scalzo, Mimmo Tallini e Claudio Parente e dall’altra la proposta di Arturo Bova. In seguito sarà integrato anche l’ospedale "Giovanni Paolo II di Lamezia Terme." Non sono mancati malumori a riguardo perchè c'è chi sostiene,  che l'ospedale lametino ha tutte le carte in regola per  diventare una Hub (centro di eccellenza) in autonomia .Ci sono novanta giorni di tempo perché Regione Calabria e l' Università firmino  il protocollo d’intesa. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Catanzaro e presidente della Provincia, Sergio Abramo che ha definito il risultato “storico” aggiungendo che questa legge consentirà di non perdere i 320 milioni di euro di finanziamento destinato al nuovo ospedale, all’ampliamento del Polo oncologico del “Ciaccio” con aumento dei posti letto.

Amalia Feroleto

Dà fuoco all'ex moglie nell'auto e fugge

REGGIO CALABRIA – Tentato femminicidio questa mattina a Reggio Calabria. Un pregiudicato di 42 anni è evaso dagli arresti domiciliari a Ercolano ed è arrivato fino a Reggio Calabria dove stamane, intorno alle 9,  nei pressi del Liceo artistico Frangipane, avrebbe  dato fuoco all’auto della ex moglie in cui a bordo c’era la donna. Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto,   l'uomo avrebbe   avvicinato l'ex consorte per poi gettare del liquido infiammabile  sull'auto che si è incendiata e poi si sarebbe dato alla fuga.La donna, probabilmente presa dal panico, ha cercato di fare retromarcia per fuggire, finendo contro un muro.  I presenti all’accaduto hanno  allertato i soccorsi e la donna  è stata ricoverata agli Ospedali riuniti di Reggio Calabria con gravi ustioni su tutto il corpo ma, al momento,seppur grave  non sarebbe in pericolo di vita. Dopo le prime cure  è stata trasportata con un aereo militare al Policlinico di Bari per le specifiche terapie del caso. L’uomo è attivamente ricercato e la Questura di Reggio Calabria  ha diramato anche un identik:it.L'auto a bordo della quale era fuggito il pregiudicato,è stata ritrovata non molto distante dal luogo dell'accaduto.

Precipita boeing in Etiopia, morti 157 passeggeri tra cui 8 italiani

ETIOPIA -Si è schiantato ieri nei pressi di Addis Abeba in Etiopia, un aereo della Ethiopian Airlines, un boeing 737 Max 8, nuovo di zecca. Morti tutti i 157 passeggeri a bordo, tra cui 8 italiani: l’archeologo di chiara fama, Sebastiano Tusa, siciliano  tre volontari di Bergamo,il presidente dell ong di Bergamo,”Africa Tremila” Carlo Spini,toscano, la moglie infermiera ,Gabriella Viagiani, Matteo Ravasio , tesoriere Paolo Dieci, Virginia Chimenti, funzionaria Onu,Rosemary Mumbi, Maria Pilar Buzzetti.Cina ed Etiopia hanno messo al bando l'uso del boeing 737Max 8.

Tramonto a Tropea

Vaccini, da oggi niente asilo per i bimbi senza certificato

CATANZARO - Da stamane, 11 marzo, anche in Calabria, come nel resto d’Italia, niente più proroghe, e i bimbi senza certificato di vaccinazione, come previsto dalla legge Lorezin, non potranno accedere né agli asili nido, né alle scuole materne (fascia 0-6 anni). Mentre nelle scuole elementari e medie si può entrare anche senza la certificazione   ma è prevista l’applicazione di una sanzione pecuniaria fino a 500 euro. Tutto ciò, nonostante in questi giorni al ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, sia arrivata la richiesta di un nuovo decreto per consentire anche ai bimbi non vaccinati di poter continuare a frequentare le scuole. Forte preoccupazione è stata espressa dall’associazione nazionale presidi (Anpi), per la mancanza dei certificati vaccinali (10 in tutto)  specie nelle scuola primaria dove i non vaccinati potrebbero restare a contatto con bimbi immunodepressi che non sarebbero tutelati dalla previsione normativa, con gravi rischi per la salute. Infatti in Parlamento è in discussione il provvedimento in merito al cosiddetto “obbligo flessibile” secondo il quale la vaccinazione è obbligatoria solo in caso “di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo”. E per la legge Lorenzin, dunque,  potrebbe essere l'ultimo anno di vita.

Amalia Feroleto

Squillace beach

San Ferdinando, oltre 930 migranti nella nuova tendopoli

SAN FERDINANDO (Reggio Calabria)- Ultimate già da qualche giorno, le operazioni di demolizione della famigerata baraccopoli a San Ferdinando, nel Reggino, che ospitava circa 1600 migranti, grazie  a una task  force di seicento uomini tra forze dell'ordine, Protezione civile, Vigilii del fuoco  e unità dell'Asp.  Sono oltre 930 i migranti ospitati nella tendopoli allestita nel nuovo sito. Mentre 200 di loro, con l'ausilio  di 18 pullman, sono stati trasferiti negli ex Cas e Sprar della Calabria e  450 si sono spostati volontariamente. La tendopoli è attrezzata di idonei servizi igienici e presidi sanitari ed è controllata. 

Amalia Feroleto

Amministrative di maggio, 134 comuni al voto

CATANZARO - Le prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019, in Calabria, abbinate a quelle Europee, interessano 134 comuni su 404. L’eventuale ballottaggio che interesserà i comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti e ai quali verrà applicato il sistema maggioritario col doppio turno, si terrà il 9 giugno. Prime elezioni amministrative  per il Comune di Corigliano – Rossano nel Cosentino istituito nel 2018  In tutto  sono chiamati alle  urne 20 comuni in provincia di Catanzaro, 69 in provincia di Cosenza, 10 in provincia di Crotone 12, in provincia di Vibo Valentia e 23 in provincia di Reggio Calabria.Solo quattro comuni hanno una popolazione superiore ai 15mila abitanti e sono interessati ad un eventuale turno di ballottaggio e si vota in un solo capoluogo di provincia, Vibo Valentia.

Amalia Feroleto

Davide Zicchinella

Finanziamento per la messa in sicurezza del territorio

SELLIA (Catanzaro)-  Il comune di Sellia ha ricevuto un finanziamento di 2 milioni e 400mila euro dal dipartimento per gli Affari Interni e territoriali del Ministero dell’Interno, per la messa in sicurezza e la salvaguardia del territorio. Ne dà comunicazione, soddisfatto tramite i social, lo stesso sindaco, Davide Zicchinella.Il comune di Sellia si è classificato al 170° posto su 7.156, solo 286 i progetti finanziati. Si tratta del più consistente finanziamento mai ricevuto dal piccolo comune di Sellia, un borgo di circa 500 abitanti nell’entroterra catanzarese, già balzato agli onori delle cronache nazionali e internazionali per le tante valide e singolari iniziative messe in campo dal sindaco Zicchinella e dalla sua giunta.

Amalia Feroleto

Auguri a noi donne

di Amalia Feroleto

AUGURI a noi donne e non solo per oggi, giorno dedicato. Al di là di fiori, cioccolatini, feste, allegria di circostanza che, inevitabilmente banalizzano tutto e trasformano questa ricorrenza in un business, vorrei invitarvi a fare un momento di riflessione. Un minuto di silenzio per ricordare le oltre 106 vittime di femminicidio del 2018 e quelle, già numerose, del 2019. Le ultime tre uccise ieri: una a Brescia, una a Napoli e l’altra Messina. La più giovane, Alessandra, aveva solo 29 anni. Donne uccise in modo brutale per un malinteso senso dell’amore, per possesso, gelosia, rancore,da compagni, mariti, padri,fratelli, figli, amanti. Quanta strada ancora c’è da fare, per noi donne, per conquistare quel rispetto e quella parità di genere tanto agognata! Perché, di fatto, ancora sono poche le donne rappresentate nelle istituzioni, che sono nei Consigli di amministrazione delle aziende e occupano posti di rilievo. Perché ancora oggi, noi donne subiamo, quotidianamente tante discriminazioni nella società e nei posti di lavoro. Senza contare che i nostri stipendi e le pensioni non sono sempre equiparati a quelli di colleghi maschi. E quante altre volte ancora dovremo "pagare" il nostro essere donne? Oggi è questa la riflessione a cui vi invito, nella giornata internazionale della donna La mimosa, questo fiore semplice e solare, scelto nel dopoguerra da Rita Montagnana e Teresa Mattei dell’Unione donne italiane, sta proprio a significare tutte le conquiste fatte fin qui dalle donne ma anche le vessazioni, le violenze e le discriminazioni subite negli anni. E se poi, ancora oggi, ci sono ancora uomini, che pensano che “l’autodeterminazione della donna dettata da una certa cultura politica suscita un atteggiamento rancoroso e di lotta nei confronti dell’uomo”, che la dignità della donna è offesa da chi ritiene che “le quote rosa servano alla donna per dimostrare il proprio valore”. O ancora, che la pratica dell’utero in affitto sia “vergognosa e ignominiosa”, come ribadisce, tra l’altro, in alcuni dei sei punti il volantino shock della Lega di Crotone per la festa dell’8 marzo, fortemente contestato, allora dobbiamo porci qualche domanda. Dobbiamo capire cos’è che non funziona. Non possiamo pensare di coltivare il nostro orticello e di chiudere il mondo fuori dalla porta di casa. Quello che accade in un contesto sociale è pure affar nostro. Nel bene e nel male. Occorre, a mio avviso, oggi più che mai, in una società ammalata di individualismo e protagonismo sfrenato, falcidiata dalla perdita dei valori, e obnubilata dall’esempio di falsi miti che oggi spopolano sui social, intervenire. E' importante che le agenzie educative, famiglia, scuola, parrocchia, si sforzino ad insegnare ai nostri ragazzi a gestire in modo positivo le proprie emozioni. Bisogna educarli al rispetto di se stessi e all’amore, perché solo così poi possono rispettare e amare gli altri. Buon 8 marzo a tutte. 

 

La mimosa

Reddito di cittadinanza,nessuna coda agli sportelli per le domande

CATANZARO- Scattata da ieri, 6 marzo, in tutta Italia e anche  in Calabria, la corsa per la presentazione delle domande per il reddito e la pensione di cittadinanza. Nessuna coda chilometrica, come era stato preannunciato, né agli uffici postali, dove si utilizza il modello cartaceo predisposto dall’Inps e pubblicato sul sito web, né ai Caf (Centri di assistenza fiscale). Probabilmente molti hanno provveduto a presentare la domanda online sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali www.reditodicittadinanza.gov.it.con le credenziali Spid 2. C’è tempo fino al 31 marzo. Circa 35mila le domande presentate alle Poste  e 8000 quelle onlne.In Calabria in tutto sono state presentate 144mila domande di cui 50mila nel  Cosentino, 37mila nel  Reggino, 27mila nel Catanzarese, 19mila nel  Crotonese e 10mila a Vibonese.   Alle domande presentate online non dovrà essere allegato nessun documento di quelli richiesti, né l’Isee che sarà abbinato direttamente dall’Inps. L’istituto di previdenza sociale, inoltre, ricorda ai cittadini aventi diritto che prima della domanda devono aver presentato la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per il rilascio dell’Isee. Tutte le domande presentate saranno vagliate dell’Inps per accertare i requisiti. Per le domande accolte, gli uffici postali inviteranno i cittadini agli sportelli per ritirare l’apposita card. L’inps provvederà entro il 15 aprile a trasmettere alle Poste italiane tutto il flusso degli ordinativi sulle card.

Amalia Feroleto

San Ferdinando, al via lo sgombero della baraccopoli

SAN FERDINANDO (Reggio Calabria) - Sono iniziate questa mattina di buon’ora le operazioni di sgombero della baraccopoli di San Ferdinando in provincia di Reggio Calabria che da tempo ospitava, in condizioni di degrado e disumane, circa 1600 migranti che lavorano nei campi agricoli della zona come braccianti. Tutto si sta svolgendo in modo regolare e, al momento non si registrano le temute  tensioni . Al lavoro sul posto ci sono circa seicento uomini tra Protezione civile, Genio militare, polizia, carabinieri, Guardia di finanza, e dell’Asp. Inoltre si sta anche lavorando per togliere l’amianto che c’è nel sito. Un escavatore dei guastatori del Genio dell’esercito, sta provvedendo alla demolizione della baraccopoli. In tutto ci sono a disposizione 18 pullman che trasporteranno i migranti in parte nella nuova tendopoli allestita,che  è gestita dalla Caritas.  In tutto 36 tende di otto posti ciascuna e il resto sarà ospitato in Cas e Sprar della Calabria. L'operazione è diretta dalla Questura di Reggio Calabria, sotto la supervisione del Ministero dell’Interno. Soddisfatto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini .

Amalia Feroleto

Arcobaleno

Domani sgombero della baraccopoli a San Ferdinando

SAN FERDINANDO (Reggio Calabria) –Domani, 6 marzo, al via, a San Ferdinando, le operazioni di sgombero della baraccopoli dei migranti, tristemente famosa negli ultimi anni per tre incendi e altrettanti morti. Gli uomini della Protezione civile sono al lavoro in queste ore per allestire in un’altra zona 36 tende di otto posti ciascuna. Un accampamento nuovo, dunque, che darà così la possibilità di smantellare definitivamente il vecchio sito, ma che comunque ,non sarà sufficiente per tutti, Per cui diversi migranti saranno destinati in Cas o Sprar della Calabria. Tutta l’operazione è stata decisa in Questura a Reggio Calabria, alla presenza del questore, Raffaele Grassi. Domani saranno presenti sul posto anche unità del Genio dell’Esercito, Vigili del fuoco, unità dell’Asp di Reggio, Guardia di Finanza, polizia e carabinieri. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione , Mario Oliverio che ha salutato l’imminente operazione come un atto di civiltà da tempo atteso. Soddisfatta anche l’Ugl Calabria con il segretario generale, Ornella Cuzzupi  perché finalmente, come si legge in una nota sampa,  si pone fine a una condizione di vita per i migranti disumana e vergognosa.

Amalia Feroleto

Peperoncino rosso di Calabria

Peperoncino rosso, toccasana per la salute

SQUILLACE (Catanzaro) – Il peperoncino rosso calabrese è un vero e proprio toccasana per la nostra salute. Infatti contiene la capsaicina, l’alcaloide responsabile del sapore piccante. Inoltre il peperoncino rosso, oltre ad avere qualità protettive per il sistema cardiovascolare, già note da tempo, è anche un potentissimo antitumorale naturale. Lo confermano anche studi condotti da alcuni oncologi e pubblicati su riviste scientifiche internazionali, che hanno rilevato come il peperoncino possa produrre proteine antitumorali e difensive per il corpo verso tumori come quello del colon retto, leucemia, tumore al polmone, cancro gastrico, tumore al fegato e perfino gli osteosarcomi. Certamente il protocollo terapeutico che dà l’oncologo, in caso si fosse affetti da questa patologia,  va sempre seguito  scrupolosamente. Tuttavia,  dal punto di vista della prevenzione, probabilmente, mangiare qualche peperoncino rosso  in più, non fa male.

Primarie Pd, trionfa Zingaretti

CATANZARO-Stravince, anche in Calabria, Nicola Zingaretti, governatore del Lazio e nuovo segretario nazionale del Pd. Oltre 70 mila votanti per le Primarie  in Calabria e oltre un milione e 700mila in tutta Italia. Nicola Zingaretti  ha vinto le Primarie con un’ampia maggioranza che si attesta quasi al 70 per cento. A seguire Maurizio Martina  a poco più  del  20% e Roberto Giachetti al 12%. Grande soddisfazione per il risultato sia in Via del Nazareno a Roma, sede del Pd, che tra i dem calabresi che da oggi guardano al futuro con rinnovata  fiducia. Zingaretti,  era sostenuto in Calabria da due liste: la lista “Piazza grande” promossa dall’area del governatore della Calabria, Mario Oliverio, dalla deputata Enza Bruno Bossio, dal capogruppo del Pd alla Regione, Sebi Romeo e dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e poi dalla lista “Calabria con Zingaretti”, promossa dal consigliere regionale, Carlo Guccione, insieme all’ex deputato Bruno Censore. Operazioni di voto regolari in Calabria, tranne che a Cassano allo Jonio, comune in cui il seggio è stato chiuso perché i due scrutatori non si sono presentati e non è stato possibile sostituirli. Altro siparietto con polemiche e proteste,  al seggio di Catanzaro Lido, dove una dirigente regionale del Pd, Alessia Bausone ha contestato il seggio al Dopolavoro ferroviario, costituito a suo dire  sul nulla,  parlando di  "Primarie truffa". Inoltre Bausone ha anche lanciato un j’accuse all’indirizzo dell’ex sindaco di Squillace, che, sempre a suo dire, avrebbe votato più di una volta insieme a un gruppo di supporter. La dirigente Pd, inoltre ha lamentato il fatto di non essere stata accettata al seggio di Catanzaro Lido  in quanto sarebbe arrivata in ritardo.

Amalia Feroleto

Nicola Zingaretti

Oggi le Primarie del Pd

CATANZARO - Pd alla ricerca disperata dell’unità perduta, vuole risorgere dalle ceneri come l’araba fenice. Gazebo aperti, anche in Calabria, oggi come nel resto del Belpaese, dalle 8 alle 20 per le primarie del Pd con 35 mila volontari già all’opera su tutto il territorio nazionale. Gli elettori sono chiamati a scegliere il vertice dem per cercare di dare un nuovo volto e un nuovo leader al Pd, dopo la Waterloo delle elezioni politiche 2018. In lizza ci sono Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, l’ex ministro e segretario reggente Maurizio Martina e il deputato ed ex candidato a sindaco di Roma, Roberto Giachetti dell’area renziana. Possono votare senza registrazione tutti i cittadini italiani anche i giovani che hanno compiuto 16 anni. Voto anche per gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno. Occorre munirsi di documento di identità  e di tessera del partito per chi è già iscritto e versare un contributo di 2 euro. In Calabria ci sono due liste a sostegno della candidatura a segretario nazionale di Zingaretti una per Martina e una per Giachetti. A sostegno di Zingaretti c’è la lista “Piazza grande” promossa dall’area del governatore della Calabria, Mario Oliverio, dalla deputata Enza Bruno Bossio e dal capogruppo del Pd alla Regione, Sebi Romeo. Zingaretti è sostenuto anche sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.Mentre Giachetti è sponsorizzato  dal capogruppo comunale Pd di Reggio, Nino Castorina Il consigliere regionale, Carlo Guccione, invece,insieme all’ex deputato Bruno Censore è promotore della lista “Calabria con Zingaretti”. Lista "Sempre Avanti " a sostegno di Giachetti. L’area renziana calabrese, rappresentata, tra gli altri, dal senatore, Ernesto Magorno, dal deputato, Antonio Viscomi, dal presidente del consiglio regionale, Nicola Irto, sostiene la corsa di Martina. Quattro i collegi in Calabria: Catanzaro- Crotone, Reggio Calabria-  Vibo Valentia, Cosenza - Castrovillari, e Cosenza.  Nel collegio Catanzaro- Crotone di rilievo la candidatura di Enzo Bruno, già presidente della Provincia di Catanzaro capolista di “Piazza grande” a sostegno di Zingaretti e del segretario provinciale del Pd di Catanzaro, Gianluca Cuda capolista di “Calabria con Martina”.Nel collegio cosentino invece, sempre nella stessa lista è capolista l’ex segretario provinciale del Pd di Cosenza, Luigi Gugliemelli. In tutto saranno 25 i rappresentati che la Calabria dovrà eleggere all’assemblea nazionale del Pd.Questa sera il verdetto delle urne .

Amalia Feroleto

Suor Apollonia, una vita dedicata a Gesù

CROPANI (Catanzaro) - Suor Apollonia Kasay dedica, da quasi sessant’anni, la sua vita a Gesù e agli altri. Consacrata al Signore nell’Ordo Virginum opera a Cropani Marina, nella cappella di Casa Nazareth. Suor Apollonia è nata a Kyondo, nella Repubblica democratica del Congo, il 18 dicembre 1947, ma è attiva in Italia sin dagli anni Sessanta, fondatrice dell’associazione nazionale “Cenacolo di Nazareth- Testimoni di Gesù, Maria e Giuseppe”(1992) e della Casa di preghiera e di accoglienza spirituale a Cropani Marina (2009). Lei stessa dà testimonianza di fede e racconta della sua prodigiosa guarigione da un brutto male, avvenuta nel 2013 per intercessione della Serva di Dio, Nuccia Tolomeo. Suor Apollonia era in preda a lancinanti dolori addominali che l’avevano prostrata e portata alla fine. Si ricoverò presso il reparto di Ginecologia dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro. E fu proprio lì, mentre era in attesa di essere trasportata in sala operatoria nel tentativo di salvarle la vita, che ricevette, durante un suo doloroso delirio, la visita di una donna. In seguito la riconobbe come la Serva di Dio, Nuccia Tolomeo. Sono tanti i gruppi ecclesiali e i fedeli che frequentano Casa Nazareth per i ritiri spirituali e di formazione. Casa Nazareth è stata dedicata il 29 luglio 2009 dal presule emerito dell’arcidiocesi di Catanzaro- Squillace, monsignore Antonio Ciliberti. Mentre dall’anno scorso nella cappella di Casa Nazareth, su decisione dell’attuale arcivescovo metropolita, monsignore Vincenzo Bertolone, per grazia di Dio e della sede apostolica,è custodita in modo permanente la Sacra Eucarestia. Singolare la recente testimonianza di un’improvvisa guarigione che sarebbe avventa grazie all’intercessione di Suor Apollonia.Come racconta Concetta in un'accorata lettera dell'ottobre scorso e pubblicata sui social.Ve la ripropongo di seguito.

Amalia Feroleto

Suor Apollonia

Giuseppe Mercurio

Squillace piange Peppe Mercurio

SQUILLACE (Catanzaro) - Dolore e incredulità, nella comunità squillacese, per l’improvvisa scomparsa, il 16 febbraio scorso,  di Giuseppe Mercurio, classe 1945, figura di spicco nel panorama politico- istituzionale locale. Non solo amministratore della cosa pubblica, vicesindaco e sindaco di Squillace per un ventennio (1970-!990) esponente di quella Democrazia cristiana degli anni d’oro, ma anche sensibile e poliedrico artista, segretario generale regionale della Fp-Cisl, componente del Coreco, amministratore dell’Asl, socio dell’Archeoclub e autore di diversi articoli giornalistici. Peppe era anche un fine conoscitore della storia locale, specie di uno dei figli più illustri di Squillace: Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore  al quale ha dedicato diversi studi. Giuseppe Mercurio è stato un amico per tutti, anche per gli avversari politici con cui si confrontava sempre in modo schietto e pacato. Un politico, un artista e un uomo di cultura che si è speso per la sua Squillace senza mezzi termini. Fino alla fine, quando, una volta pensionato si è dedicato in modo particolare a un’altra delle sue passioni, la pittura, dipingendo quadri e allestendo diverse mostre. Nell’ottobre scorso ha voluto donare le quattordici icone bizantine, da lui riprodotte, raffiguranti la Via Crucis, alla chiesa di San Matteo di Squillace. Anche il rettore del santuario della Madonna del Ponte, monsignore Emidio Commodaro,  nell’annunciare alla comunità dei fedeli la tragica scomparsa di Peppe, ha voluto ricordare come proprio la statua della Madonna del Ponte fu donata a suo tempo dalla famiglia Mercurio. Grande partecipazione e commozione,  della comunità squillacese che ha invaso silenziosa, la sala del Consiglio comunale, a palazzo Pepe, dove è stata allestita la camera ardente.  I funerali sono stati celebrati dall'arcivescovo emerito dell'arcidiocesi di Catanzaro- Squillace, monsignore Antonio Cantisani, in un affolato duomo, per dare l’ultimo saluto a questo prodigo figlio di Squillace.

Amalia Feroleto

Tropea sul podio nella classifica di TripAdvisor

TROPEA (Vibo Valentia) - La “Perla del Tirreno”, la spiaggia di Tropea incoronata dal noto portale turistico, TripAdvisor. Anche quest’anno la spettacolare località balneare in provincia di Vibo Valentia si classifica tra le spiagge più belle d’Italia e conquista il terzo posto, dietro solo alle due spiagge siciliane: quella dei “Conigli” a Lampedusa e “Cala Rossa” a Favignana in provincia di Trapani. Tropea, con le sue spiagge dalla sabbia bianchissima e dalle acque limpide, resta la più gettonata meta calabrese dai turisti. La spiaggia più frequentata è quella della “Rotonda”, che si vede dall’affaccio panoramico da Tropea alta e che si trova vicino alla chiesetta della Madonna dell’Isola. Con quasi trentamila recensioni, di cui il 98% positive, la “Perla del Tirreno“ resta regina incontrastata sul podio della classifica stilata da TripAdvisor, tra le più belle e suggestive località balneari italiane e calabresi.

Amalia Feroleto

Spiaggia della "Rotonda" a Tropea

La statua della Madonna col Bambino in braccio

Tipi di icone mariane col Bambino in braccio

Non tutte le icone mariane o le effigie della Madonna con in braccio il Bambino Gesù sono uguali. E un particolare salta subito all’occhio più attento. Ma quanti di noi ci avranno mai fatto caso, durante le loro preghiere invocando grazie e fissando la statua della Madonna? Quanti di noi si sono mai chiesti perché, in alcune icone, la Madonna sorregge il Bambinello con il braccio sinistro e in altre con quello destro? Ebbene c’è un motivo ben preciso che gli esperti in materia spiegano osservando come nella maggior parte delle icone mariane la Vergine Maria sorregge il Bambino con il braccio sinistro. Questo tipo di forma è detta “aristerokratusa” ed è la forma più comune. Più rare invece le icone mariane che raffigurano la Madonna che sorregge il Bambino con il braccio destro. E tale forma prende il nome di “dexiokratusa”. In sostanza, le icone mariane più frequenti appartengono a due tipi: “l'Eleousa” e” l'Hodigitria “. Il primo tipo di icona mariana, quello più diffuso è appunto “l’Eleousa” cioè la “Misericordiosa” in cui la Madonna reca in braccio il Bambinello a sinistra e volge lo sguardo amorevole verso di Lui, e volto a suscitare la pietà e la misericordia del figlio verso i fedeli. L’”Eleousa” è l’icona mariana più diffusa in Occidente e si riferisce all’atteggiamento della Vergine Maria nei confronti dell’Umanità. La prima traccia dell’Eleousa, sempre stando a quanto scrivono i teologi, si registra a Costantinopoli tra l’XI e il XII secolo e si diffonde poi a Bisanzio e in Russia dove nel corso del XIV secolo, questa tipologia di icone, ebbe una grande popolarita. Anche se, la più antica raffigurazione di Madonna “Eleousa” a noi arrivata, è attestata in avorio risalente al VIII- IX secolo proveniente dall’Egitto.Di quel prototipo originale non vi sono più tracce. Tuttavia sono stati riprodotti tanti duplicati nel corso dei secoli in monete, affreschi, mosaici, stemmi e icone venerate in ogni angolo del mondo. La copia più bella è la Vergine Maria di Vladimir, in Russia. Fu dipinta a Costantinopoli e portata a Kiev nel 1130 e da qui il principe Bogoliugskij, dopo aver conquistato la città, la portò appunto a Vladimir nel 1160.