Un proverbio al giorno

Domenica 19 Gennaio 2020

"Con le buone maniere si ottiene tutto".

Il santo di oggi

Si festeggiano i Santi Mario, Marta, Abaco e Audiface, martiri di Roma.

 

Regionali:gli impresentabili del centrodestra "il nuovo che avanza"

di Amalia Feroleto

A una settimana dalle elezioni regionali in Calabria, all’insegna della più breve campagna elettorale della storia, non si può esimersi dal  fare una riflessione sui candidati presenti nelle liste del centrodestra,ritenuti  "Impresentabili" per i più. Sei le liste in tutto a sostegno della candidata presidente, l’azzurra, Jole Santelli, punta di diamante di Forza Italia (di cui il deus ex machina regionale è Mimmo Tallini) preferita in seconda battuta al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto (di cui Santelli era vicesindaco) che non piaceva alla Lega. Un centrodestra che ha imbarcato di tutto e di più, nemmeno fosse l'Arca di Noè. E tra le cui fila spiccano ora i nomi dei transfughi del centrosinistra, eletti cinque anni fa nelle liste a sostegno del presidente uscente, Mario Oliverio. Nomi come Tonino Scalzo,oggi  tra le file dell’Udc, Mauro D’Acri, Franco Sregio, Vincenzo Pasqua, Giuseppe Neri, tutti a sostegno della candidatura della Santelli e saliti sul presunto carro del vincitore pur di non perdere la poltrona. Ma nelle liste del centrodestra si annoverano personaggi discutibili, finiti nelle maglie di inchieste giudiziarie e a carico di alcuni di loro pendono anche richieste di rinvio a giudizio.Nel Cosentino, ad esempio la Lega mette in campo un poltico di notevole caratura come Pino Gentile, da quasi cinquant'anni eletto inintwerrottamente in parlamento e Regione, non estraneo ad inchieste giudiziarie. E altri politici che, seppur non indagati, sono finiti tra le pagine della maxi inchiesta della Dda di Catanzaro, "Rinascita -Scott” contro il clan Mancuso di Limbadi. Nelle sue fila Forza talia candida anche la moglie del sindaco di San Gregorio d’Ippona, comune sciolto per mafia. Non solo ma il centrodestra  che si propone all'elettorato come "il nuovo che avanza" ha imbarcato i fedelissimi di Giuseppe Scopelliti, ex sindaco di Reggio Calabria e presidente della giunta regionale calabrese, condannato a 4 anni e sette mesi di carcere, per i bilanci falsi al Comune della città dello Stretto.Scopelliti sta scontando gli ultimi due anni della pena in regime di semilibertà però i suoi uomini li troviamo candidati nelle fila della Lega si tratta dell’editore Franco Recupero e del consigliere regionale, Tilde Minasi.E pensare che Salvini,  proprio qualche giorno fa ha incontrato il procuratore Nicola Gratteri,elogiando la su battaglia contro la mafia,e annunciando la vittoria della destra in Calabria appunto "del nuovo che avanza".

Regionali, una poltrona per quattro tra riconferme e cambi di casacca

di Amalia Feroleto

I giochi sono fatti. Sullo scacchiere della politica calabrese, dopo mesi e mesi di caos, tra trattative, tatticismi, fughe in avanti e repentine retromarce,il rebus delle candidature per le Regionali del 26 gennaio 2020 in Calabria, è stato risolto. Alle 12 del 28 dicembre scorso sono state ufficialmente presentate tutte le liste in campo a sostegno dei quattro candidati a presidente della Giunta regionale calabrese. Diverse riconferme di big, alcuni cambi di casacca, ma anche alcune importanti rinunce, tra cui quella del presidente uscente, Mario Oliverio, Pd e del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, Fi che hanno fatto un passo indietro rinunciando alle sbandierate candidature contro il volere dei partiti di appartenenza,e in nome dell’unita dei loro rispettivi schieramenti. Hanno rinunciato alla corsa elettorale anche l'avvocato Francesco Di Lieto, presidente regionale Codacons e Giuseppe Nucera,ex presidente di Confindustria di Reggio Calabria. Quattro, dunque, i candidati in corsa per le Regionali 2020 il cui esito potrebbe non essere del tutto scontato come sembra. Per il centrodestra in campo Jole Santelli, 51 anni, Fi, politico di lungo corso, venti anni in Parlamento, è sostenuta da sei liste tra cui spicca il nome di Tonino Scalzo, ex Pd ora nell’Udc. Pochi gli Occhiutani presenti, dopo le controversie dei mesi passati. Per il centrosinistra Pippo Callipo, 73 anni Pd, vibonese, re del tonno, imprenditore col pallino della politica doveva essere il candidato dei Cinquestelle, è supportato da tre liste in cui sono schierati i pezzi da novanta dei dem, tra cui i consiglieri uscenti, Giuseppe Giudiceandrea, Mimmo Battaglia, Carlo Guccione, Mimmo Bevacqua, Nicola Irto e anche l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto (assolta),Carolina Girasole e l’ex assessore regionale uscente, Angela Robbe.Per il M5S il candidato è Francesco Aiello,54 anni cosentino, professore ordinario di Economia dell’Unical,fondatore del portale Open Calabria, ex militante comunista non è il classico grillino e non piace a molti di loro, è sostenuto anche dalla civica “Liberi di cambiare”. Infine c'è Carlo Tansi, 57 anni, geologo cosentino, ex capo della Protezione civile regionale, ricercatore del Cnr che ha una sola lista "Tesoro Calabria" , presente in tutte e tre le circoscrizioni, e due solo nella circoscrizione Nord, “Calabria pulita” e “Calabria libera”.Una potrona per quattro, dunque, alla ricerca di un governatore per la Calabria che sappia essere in grado non solo di occupare una poltrona di potere ma di risollevare finalmente le sorti della Calabria e dei calabresi.La gente è stanca di politici corrotti e faccendieri. Di clientelismo e burocrazia farraginosa.Di una Sanità a pezzi e di tanta disoccupazione. Ma si può ancora sperare e avere fiducia anche se il grande nemico di queste elezioni Regionali è lì in agguato e si chiama astensionismo. Non sprechiamo questa occasione e andiamo a votare. Buon anno e buon voto a tutti.